Assistenza Domiciliare
PALLIN~1.GIF (1406 bytes) Scopi
 
In Italia le cure palliative, l'insieme cioè di cure, mediche e non, che hanno come obiettivo il miglioramento della qualità della vita dei malati inguaribili in fase avanzata, hanno fatto la loro comparsa all'inizio degli anni '80. Da allora molte cose sono cambiate, il numero di istituzioni pubbliche e private che si occupano di questi malati si sono moltiplicate, l'esperienza di medici, infermieri, volontari, psicologi ecc. è diventata un vero e proprio "corpus" di conoscenza che sta trasformando quella che agli inizi era una attività forse più umanitaria che scientifica, in una vera e propria disciplina.

Tra le cose però che sono rimaste c'è una intuizione, che col tempo si è trasformata in vero e proprio postulato: che il posto migliore dove curare un malato terminale fosse la casa.

L'ipotesi era, e continua ad essere, la seguente: poiché la casa è il contenitore "naturale" della vita di una persona, e poiché i bisogni del malato terminale possono essere soddisfatti con un impiego di tecnologia estremamente modesto, chiunque di noi preferirebbe, debitamente aiutato, passare gli ultimi giorni a casa propria piuttosto che in ospedale.

Malgrado la tendenza generale del morire in ospedale alcuni dati sembrano confermare un orientamento degli italiani verso la propria casa. In uno studio promosso dalla Fondazione Floriani nel 1988, il 64% di un campione rappresentativo della società italiana dichiarò di preferirla all'ospedale in caso di malattia terminale, dato che in qualche modo confermava i risultati di una indagine di alcuni anni prima condotta a Cremona su malati terminali, il 91% dei quali dichiarò di preferire la casa.

Diversi argomenti sono stati portati a sostegno della scelta per la casa:

  • La qualità dell'assistenza medica e infermieristica a casa è migliore, o comunque non inferiore a quella dell'ospedale
  • A casa il comfort è migliore che in ospedale;
  • L'assistenza a casa costa meno del ricovero in ospedale;
  • L'assistenza domiciliare è utile anche per la famiglia, sia durante la malattia, che nell'elaborazione del lutto;
  • La qualità di vita del malato è migliore se curato a casa;

Purtroppo non tutti i malati possono essere curati a casa. A queste persone dovrebbe essere possibile accedere a luoghi specifici dove vivere, godendo degli stessi vantaggi di una casa ed insieme delle cure necessarie: gli Hospice.

 

PALLIN~1.GIF (1406 bytes) Organizzazione
 

Da oltre dieci anni l'ACCD mette a disposizione del Servizio di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell'Ospedale di Cremona una equipe domiciliare, composta da quattro infermieri professionali, due medici esperti di cure palliative ed un gruppo di diverse decine di volontari specificamente addestrati ed organizzati. Questa equipe, finanziata dalla ACCD, collabora con il Servizio ospedaliero, ed opera sotto la responsabilità clinica di quest'ultimo. L'equipe però non si sostituisce al medico di famiglia, ma gli si affianca. Il medico di famiglia resta il referente delle cure a domicilio: in pratica entra a far parte della equipe di cure palliative, partecipando come elemento cardine al progetto di assistenza domiciliare.

Le cure domiciliari vengono così erogate secondo la normale procedura che la ASL ha predisposto per accedere a qualsiasi prestazione di assistenza domiciliare integrata effettuata nel territorio del distretto di Cremona.

L'attivazione dell' equipe domiciliare è subordinata quindi al medico di famiglia, che la propone ed invia il malato a visita presso il Servizio di Cure Palliative dove vengono esaminate le sue necessità, sia mediche che assistenziali, e dove viene proposta una strategia di cura per il dolore e gli eventuali altri sintomi.

L'equipe si riunisce due volte alla settimana, per fare il punto della situazione e per trovare soluzioni ai vari problemi. Le visite infermieristiche vengono programmate in base alle necessità del malato, e possono addirittura venire sospese se ritenute superflue. L' accesso di un medico esperto in cure palliative è subordinato alla richiesta del medico di famiglia, o riservato a casi di particolare urgenza.

L'intervento dei volontari è concordato con il malato ed i famigliari, e, se così desiderato da essi, continua anche durante eventuali ricoveri in ospedale o in altre strutture sanitarie.

L'equipe domiciliare è attiva in Cremona e su tutto il territorio del distretto di Cremona (da Soresina a S.Daniele Po/Isola Dovarese).

LE PRESTAZIONI DELLA EQUIPE DOMICILIARE SONO TOTALMENTE GRATUITE

 

PALLIN~1.GIF (1406 bytes) Attività svolta dalla equipe domiciliare

Per tutta la durata del trattamento per ogni paziente vengono garantite mediamente, durante l’arco della settimana, le seguenti prestazioni:
  1. Una visita del medico
  2. Tre accessi domiciliari infermieristici
  3. Uno/due accessi di personale volontario

Inoltre, per particolari necessità, viene garantito l’accesso di specifiche figure professionali quali lo psicologo, l’assistente sociale, l’assistente spirituale.

 

SPINSTAR.GIF (4104 bytes)  Come usufruire della Assistenza Domiciliare

E' indispensabile essere seguiti dalla Sezione di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell'Ospedale di Cremona, ed essere residenti nel territorio del distretto di Cremona

Se il malato è ricoverato in un reparto dell'Ospedale di Cremona: è necessario che il medico responsabile del reparto di degenza chieda una consulenza alla Sezione di Terapia del Dolore e Cure Palliative. Alla dimissione, se le condizioni del malato lo richiederanno, e dopo un colloquio tra l'equipe (medici, infermieri ed assistente sociale) con il malato e con i suoi famigliari per individuare le necessità e concordare tempi e modi della assistenza, questa verrà attivata previo consenso del medico di famiglia.

Se il malato NON è ricoverato: all'ambulatorio della Sezione di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell'Ospedale di Cremona si accede tramite impegnativa del medico di famiglia, ma è necessario fissare un appuntamento per una prima visita  telefonando dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.00 allo 0372 405330.  Se l'ammalato ha difficoltà nel recarsi a visita, può essere organizzato un trasporto in lettiga (Croce Rossa, Volontari di Pubblica Assistenza ecc.) oppure in automobile a cura dei volontari della ACCD.

Se il malato NON è residente nel territorio del distretto di Cremona in questo caso l'equipe non può assicurare interventi a domicilio, ma è disponibile per visite ambulatoriali, per consigli telefonici ed è a disposizione del medico di famiglia o di altri curanti per consigli e consulenze.

Il materiale (suppellettili, attrezzature medicali, ecc.) che risultasse utile nella assistenza verrà fornito gratuitamente alle famiglie, e, se necessario, trasportato a casa a cura dell'Ospedale. Il materiale è concesso in uso temporaneo (in prestito), e va riconsegnato quando non più necessario.
 
 

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